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Ci sono vittorie che valgono tre punti e altre che raccontano qualcosa di più. Quella della Lazio a Torino appartiene decisamente alla seconda categoria. Perché vincere in casa della Juventus non è mai banale, ma farlo con tre gol, senza subirne e soprattutto con la personalità mostrata questa sera, è un segnale che va ben oltre il risultato.

La Lazio non è arrivata allo Stadium per difendersi, né tantomeno per accontentarsi. Ha giocato la sua partita, con coraggio, qualche inevitabile sofferenza e quella concretezza che spesso fa la differenza nelle grandi sfide.

La Juventus prova a farsi vedere e trova anche il gol con Kolo Muani, cancellato però dal fuorigioco. I biancocelesti non si scompongono e al 37’ colpiscono: Zaccagni disegna un pallone invitante e Provstgaard, di testa, lo trasforma nel vantaggio. Prima dell’intervallo arriva anche la traversa di Nuno Tavares, a conferma di una Lazio tutt’altro che intimorita.

Nella ripresa la Juve cerca di alzare il ritmo. Woltemade spreca una buona occasione per pareggiare, ma la sensazione è che alla squadra di Spalletti manchino idee e convinzione. Alla Lazio, invece, basta trovare lo spazio giusto. Al 66’ Isaksen riceve da Tavares, rientra sul sinistro e disegna una conclusione che non lascia scampo a Vicario. È il gol che indirizza definitivamente la serata.

Il resto è una Juventus che cerca una reazione senza trovarla davvero e una Lazio che non perde mai la testa. All’89’ Dele-Bashiru decide che due gol possono anche non bastare: parte, accelera, si presenta davanti al portiere e firma il tris. Tre a zero. Sipario.

Ma al di là dei marcatori, il vero protagonista della serata è il collettivo. Gattuso ha costruito una squadra che sembra sapere cosa vuole, che non si lascia condizionare dal nome dell’avversario e che comincia a mostrare una maturità interessante.

Con 19 punti in sette giornate, la Lazio resta in testa insieme all’Inter. È ancora ottobre, naturalmente, e sarebbe prematuro lasciarsi trascinare da facili entusiasmi. Ma sarebbe altrettanto sbagliato continuare a considerare questi risultati soltanto una bella sorpresa.

La cosa più bella di questa serata, forse, è proprio questa: per una volta, la Lazio non ha avuto bisogno di un’impresa disperata per battere la Juventus. Ha semplicemente giocato meglio, colpito quando doveva e portato a casa una vittoria meritata.