la Lazio guarda tutti dall’alto: Parma battuto 2-1 all’Olimpico, biancocelesti in vetta
I biancocelesti superano il Parma grazie a Taylor e a un’autorete di Diego Carlos. La squadra di Gattuso sale a 22 punti e si prende la vetta solitaria, in attesa della risposta dell’Inter.
C’è una Lazio che continua a vincere e, soprattutto, che comincia a prendere gusto a guardare la classifica dall’alto. Dopo il successo contro la Juventus, i biancocelesti concedono il bis davanti al proprio pubblico, superando il Parma per 2-1 e portandosi momentaneamente a tre lunghezze dall’Inter. Otto giornate, 22 punti e una certezza che prende sempre più forma: la squadra di Gennaro Gattuso non è lassù per caso.
All’Olimpico, però, non è stata una passeggiata. Il Parma di Gilardino, arrivato nella Capitale con una classifica complicata, ha dimostrato di non voler recitare la parte della vittima sacrificale. Anzi, nei primi minuti sono proprio gli emiliani a mettere paura alla Lazio.
Al 6’ Romero trova lo spazio per presentarsi davanti a Mandas, ma il portiere greco è bravo a respingere con il piede. Tre minuti più tardi è Touré a chiamarlo nuovamente in causa con un colpo di testa ravvicinato. Due interventi pesantissimi, perché senza quelle parate la serata avrebbe potuto prendere una piega completamente diversa.
La Lazio prova a riorganizzarsi, affidandosi alle iniziative di Zaccagni e alla vivacità di Isaksen. Proprio il danese, servito dal capitano, colpisce una traversa che fa sobbalzare l’Olimpico. È il segnale di una squadra che cresce con il passare dei minuti, pur senza trovare immediatamente la necessaria precisione negli ultimi metri.
Prima dell’intervallo Isaksen riesce anche a mandare il pallone in rete, ma la gioia dura poco: il fuorigioco rilevato dal VAR cancella il vantaggio. Si torna negli spogliatoi sullo 0-0, con la sensazione che alla Lazio serva qualcosa in più per indirizzare una partita tutt’altro che scontata.
Taylor apre la strada, il Parma si fa male da solo
Nella ripresa cambia la musica. La Lazio rientra in campo con un atteggiamento più aggressivo, alza il ritmo e trova quasi subito il gol che rompe l’equilibrio.
Al 50’ Belahyane premia l’inserimento di Kenneth Taylor, che con un sinistro preciso supera Corvi e fa esplodere l’Olimpico. Una rete costruita con i tempi giusti, che fotografa perfettamente una delle qualità migliori di questa Lazio: la capacità dei centrocampisti di accompagnare l’azione e rendersi pericolosi.
Il Parma accusa il colpo e otto minuti dopo arriva anche il raddoppio. Nuno Tavares affonda sulla sinistra e mette un pallone insidioso in mezzo all’area. Diego Carlos interviene per anticipare gli avversari, ma la sua deviazione finisce alle spalle di Corvi. È il 2-0 che sembra mettere definitivamente al sicuro il risultato.
Da quel momento la Lazio prova a gestire il vantaggio, senza rinunciare a cercare qualche spazio per ripartire. Gattuso interviene dalla panchina per dare nuove energie alla squadra, consapevole che il Parma non ha ancora intenzione di arrendersi.
E infatti, quando la partita sembra ormai indirizzata verso una conclusione tranquilla, arriva l’ultimo brivido. Al 95’ Lontani sorprende Mandas con una conclusione dalla traiettoria beffarda e accorcia le distanze. Troppo tardi, però, per completare la rimonta.
Gattuso si gode il primato, di una Lazio che sa anche soffrire
Il triplice fischio consegna alla Lazio altri tre punti e una classifica che, almeno per una notte, vede soltanto il biancoceleste davanti a tutti.
Non è stata la migliore prestazione della stagione, e sarebbe sbagliato raccontarla come una partita dominata dall’inizio alla fine. Il Parma ha avuto occasioni importanti, soprattutto nella prima frazione, e Mandas ha avuto un ruolo decisivo nel mantenere il risultato in equilibrio.
Ma è proprio qui che emerge un aspetto interessante della formazione di Gattuso: questa Lazio riesce a trovare la strada per vincere anche quando la partita non segue il copione previsto.
C’è la concretezza di Taylor, la spinta di Tavares, il lavoro di un centrocampo che sa inserirsi e, soprattutto, una squadra che sembra aver acquisito fiducia nei propri mezzi.
La classifica, adesso, comincia a farsi interessante. Ventidue punti dopo otto giornate rappresentano un bottino importante, anche se il campionato è ancora lungo e l’Inter deve disputare la propria partita contro la Fiorentina.
Gattuso, fedele al suo carattere, avrà certamente qualcosa da rimproverare ai suoi per le occasioni concesse e per quel finale meno tranquillo del previsto.
Intanto, però, la Lazio continua a correre. E lassù, dove l’aria si fa più sottile e le responsabilità aumentano, l’Aquila sembra trovarsi decisamente a proprio agio.
IL TABELLINO
LAZIO–PARMA 2-1 (0-0)
Competizione: Serie A 2026/2027 – 8ª giornata
Data: sabato 24 ottobre 2026, ore 20:45
Stadio: Olimpico, Roma
Marcatori: 50’ Taylor (L), 58’ aut. Diego Carlos (L), 90’+5 Lontani (P).
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Šutalo, Provstgaard (46’ Diogo Leite), Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor (71’ Dele-Bashiru); Isaksen (76’ Lazzari), Noslin, Zaccagni (76’ Pedraza).
A disposizione: Motta, Renzetti, Doekhi, Pellegrini, Cataldi, Przyborek, Farcomeni, Cancellieri, Serra.
Allenatore: Gennaro Gattuso.
PARMA (3-5-2): Corvi; Drobnic, Troilo, Diego Carlos (72’ Frigan); Delprato, Ordonez (63’ Lontani), Sierro (46’ Bernabé), Keita, Valeri; Touré, Romero (78’ Fabbian).
A disposizione: Ghidotti, Daffara, Ndiaye, Diallo, Cremaschi, De Martis, Britschgi, Carboni, Konate.
Allenatore: Alberto Gilardino.
Arbitro: Alberto Ruben Arena (Torre del Greco).
Assistenti: Ceccon e Ceolin.
Quarto ufficiale: Doveri.
VAR: Santoro.
AVAR: Mazzoleni.
Ammoniti: 30’ Provstgaard (L), 38’ Sierro (P).
Espulsi: nessuno.
Recupero: 1’ primo tempo, 7’ secondo tempo